#ChristmasList

Come ogni Natale che si rispetti, e come anche ogni blogger che si rispetti, ecco che, indaffarati, ci appropinquiamo a stilare liste su liste di cose da fare, di cose da acquistare, di regali da fare e di regali che si vorrebbero ricevere, di persone da invitare a pranzo, a cena o per una tombolata.

Tra una fetta di panettone e una di pandoro, taccuino tascabile in una mano, penna nell’altra e canditi tra i denti, facciamo così mente locale e appuntiamo lunghe e propositive liste di candide intenzioni che spesso rimangono solo su carta.

Ma i regali da fare, quelli, stentano a rimanere su carta. Con il cuore pieno di gioia e il portafogli gonfio di lacrime corriamo a fare shopping, probabilmente last minute, acquistando doni che regaleremo alle persone a noi più care. Perché dare è molto meglio che ricevere, o almeno così dicono.

Ecco quindi una lista di regali non propriamente convenzionali che si potrebbero fare ad amici, parenti, famigliari, partner:

• Un albero

Si, avete capito bene. Io un albero l’ho già regalato una volta. E questo è un regalo originale, sostenibile, ecocompatibile, che ossigena il pianeta e magari ossigena anche un rapporto. Potete scegliere tra diverse specie in diverse zone del mondo e potrete poi seguirne lo sviluppo, dalla piantumazione alla crescita.  Solo per veri intenditori.

https://www.treedom.net/it/

• My M&M’s

Questo è invece un regalo che ho ricevuto recentemente e che ho apprezzato tantissimo essendo, oltre che goloso, anche simpatico ed originale. Le M&M’s diventano customizabbili e si prestano a creative personalizzazioni nei limiti delle dimensioni di un confetto. Potrete scrivere frasi, nomi; spiaccicarvi foto. Ed ecco che si dà un tono in più a ciò che è già copiosamente colorato.

https://www.mymms.it/

• Un libro di Color Terapy

Pare che colorare disegni artistici e dettagliati già preimpostati aiuti a focalizzare la concentrazione e, di conseguenza, a liberare la mente dallo stress ossidativo e dalle energie negative. Ecco un’idea regalo che rimanda all’infanzia e che ha uno scopo terapeutico aulico. La terapia del colore punta al rilassamento del corpo e dell’anima.

• L’abbonamento in palestra

Lo diciamo tutti: “Dopo le feste di Natale mi iscrivo in palestra!”. È un grande must, proprio come il ” Da lunedì mi metto a dieta!”. Quindi perché non approfittare di uno dei buoni propositi per l’anno nuovo ed usarlo come spunto per un utile e gradito regalo di Natale?

• Una visita all’osservatorio astronomico nazionale

Sarà che sul Gran Sasso ci sono stata di recente, sarà che su quel tetto del mondo si respira un’aria fantastica e si gode di un panorama selvaggio e stupendo, sarà che a me guardare le stelle mi scalda il cuore, trovo che sarebbe una grandiosa idea regalo quella di regalare, magari al proprio partner, una gita tra le stelle prenotando una visita all’osservatorio astronomico nazionale che si trova tra le vette del Gran Sasso, esattamente a Campo Imperatore. Romantico e avventuroso.

http://www.ilgransasso.it/il-territorio/osservatorio-astronomico-di-campo-imperatore

• Una cena stellata

Ecco, diciamo che questo oltre che nella lista di regali da fare lo inserirei piuttosto nella lista di regali che mi piacerebbe ricevere. Che mi piace mangiare, e che mi piace mangiare bene, lo si è capito da tempo. Se poi chi cucina è uno chef rinomato che magari si è accaparrato un paio di stelle Michelin, beh, io a quel punto tocco il cielo con un morso. E credo che non ci sia cosa più gradita di una cena galante e importante con una persona del cuore.

• Un giro sulla transiberiana d’Italia

Prendi un treno storico, datato ma rumorosamente funzionante, mettici dentro gente avventuriera curiosa di scoprire cosa si cela tra le cime rigogliose del Molise e dell’Abruzzo, portala a scoprire i paesaggi mozzafiato che scorron quieti dietro un finestrino denso di condensa: et voilà, la sorpresa è fatta! Tradizionale ma originale, questo regalo, attraverso un micro viaggio inusuale, permette di scoprire alcuni tesori naturalistici nascosti nel centro Italia.

http://www.fondazionefs.it/ffs/Notizie-ed-Eventi/Archivio/“Transiberiana-d’Italia”,-il-ricco-calendario-con-gli-appuntamenti

• Un drone

Se avete un po’ di soldini da spendere e conoscete una persona a voi cara appassionata di fotografia e soprattutto di tecnologia, un drone è sicuramente un’ottima scelta. Oggetto di tendenza e all’ultimo grido, potrebbe divenire un bene di massa.

• Una cosa inutile by Tiger

Tiger e le sue cose inutili ma allo stesso tempo ingegnosi creano dipendenza e piacciono proprio a tutti. Strappano sorrisi e fanno ahimè insorgere nuovi bisogni di cui, prima dell’avvento di questo colosso danese, noi proprio non conoscevamo l’esistenza. Economico, essenziale, geniale.

Ma se Tiger non è a vostra portata di mano e se il vostro conto in banca piange più del vostro portafogli e non avete mai visto una tredicesima nella vostra vita (i miei colleghi architetti possono capirmi cogliendo tutta la sconfinata utopia che sta dietro la parola “tredicesima”) andrà pure bene la classica mutandina rossa da indossare la notte di S. Silvestro e da regalare indistintamente ad amici, parenti, famigliari, partner.

Tanto è il pensiero che conta, o almeno così dicono.

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#ChristmasList

#UnAnno insieme

#UnaBiondaPiccola soffia la sua prima candelina!
Chi l’avrebbe mai detto che con altalenante costanza e con estrema passione e dedizione il mio blog giungesse al compimento di un anno?

Grazie. 

Grazie a chi c’è stato sin dall’inizio, a chi mi ha spronata, a chi mi ha ispirata; a chi mi conosce da sempre e a chi pensava di conoscermi da sempre; a chi mi ha scoperta per caso, a coloro che mi hanno scoperta col tempo; a chi si è complimentato con me.

Grazie a chi chi mi legge solo perché è un mio amico; grazie a tutti coloro che, anche se sono miei amici, invece, non mi leggono affatto.

Grazie a chi ride di me, nel bene o nel male; a chi mi “spia” per mera curiosità.

Grazie a chi si ritrova nei miei pensieri, a chi si perde tra i miei pensieri, a chi sorride dei miei pensieri; a chi fa tesoro dei miei consigli e corre ad esplorare o assaporare i miei posti del cuore.

Grazie a tutti quelli che, leggendomi, sono sopraffatti da un’abbondanza di acquolina in bocca.

E grazie a tutti quelli che, leggendomi, socchiudono gli occhi e riescono a teletrasportarsi, anche solo per pochi secondi, in quella piazza di quella città in quell’angolo del mondo di cui io parlo, lasciandosi estasiare dall’emozione di un’immaginazione.

Grazie a chi mi canzona; grazie a chi mi stima.

Grazie a chi crede in me. 

Per festeggiare questo primo anno insieme #UnaBiondaPiccola sbarca anche sul pianeta Facebook con una pagina che mixa le ispirazioni quotidiane del mio profilo Instagram con i miei sporadici e densi o frivoli pensieri postati sul blog: 

https://m.facebook.com/unabiondapiccola/?ref=bookmarks

Enjoy! 

#UnAnno insieme

Gruppi poco sconosciuti: #indie ?

Che il vintage va di moda l’avevamo capito dalle barbe incolte che incalzano. Ma quando anche band emergenti si fanno strada nelle playlist personali di Spotify di ognuno di noi, evocando sound passati in un revival avvincente di note e parole esplicitamente nostalgiche ma contaminate da innovazione, beh, il vintage assume tutto un altro sapore.Forse perché ci mancano i tempi che non abbiamo vissuto, quelle epoche da poco trascorse dove il pop non era poi così pop ma era languidamente contaminato da un istinto rock.

Sto parlando degli artisti della scena indipendente che nascono e si professano indie ma che talvolta sfociano nel mainstream, con un avvicendamento di suoni mescolato con interferenze pop ed elettroniche estasianti, che contagiano a macchia d’olio nicchie eterogenee di ascoltatori giovani.

Canzonette romantiche vestite con parole belle e sconnesse celano un significato a volte profondo, a volte sociale, talvolta trucido; testi orecchiabili, strimpellate alla chitarra di note struggenti, rumori elettronicamente prodotti, voci senza troppe pretese, musicisti dall’aspetto virile sotto spoglie promiscue, abbigliamento finto trasandato, la t-shirt sbiadita o la camicia hippie, lo sguardo distratto, la panzetta alcolica, il capello spettinato, il cappello rivoltato e, ovviamente, la barba incolta.

E tra i precursori del genere, come il caro e lento Dente e l’ironico Brunori Sas, spopolano in maniera discreta artisti dal carattere forte e festaiolo come Cosmo, dalle note allegre direttamente importate dalla colorata America Latina come i Selton, dalla musica revival ed allegramente deprimente come quel soggettone di Calcutta, che fuma, beve e diverte mentre prova a cantare, e quei bravi ragazzi dei Thegiornalisti, che nel loro ultimo tour hanno collezionato date sold out, proprio come il titolo del loro ultimo album, accompagnati da un energico Leo Pari alle tastiere; e poi ci sono i Cani, tristi e rock, i Ministri, l’animato Scarda, il capellone Motta, il dolce Bianco, l’alternativo criticismo che fa ridere di Giancane, e quelli analisti poetici de Lo Stato Sociale, le canzoni tristi ed immense de La Municipal, il sound mediterraneo dei Crifiu e dei Bundamove, il calore del sud dei Torimeccanica.

Ecco alcune voci più o meno emergenti del panorama musicale attuale.

Alzate il volume, cantante a squarciagola anche se siete più stonati di me, anche se sono solo canzonette, anche se non siete sotto la doccia, e lasciatevi coinvolgere da queste note di diversità: è tempo di cambiare musica!

Gruppi poco sconosciuti: #indie ?