#Snapchat: come farsi i c…i degli altri 3.0

Spiattellare la propria vita sui social fa estrema tendenza, ma Facebook ed Instagram pare non siano più sufficienti a chi vuole condividere, attraverso lo schermo del proprio smartphone, in maniera estramamente diretta e immediata, i propri pensieri, i propri gesti, le proprie abitudini… Keep calm: ci pensa Snapchat! App divenuta ormai virale, impazza vorticosamente tra vips e bloggers fomentati, oscillando tra l’abuso dei più temerari e la diffidenza dei più cauti. E fa presto a diventare un surrogato virtuale della vita reale. 

La vera vita è ciò che si posta su Snapchat, social contagioso che si diffonde con un incalzare lento ma inesorabile. 

Un’immagine prende voce e movimento. Tutto si estende nella quarta dimensione di quel breve tempo che consta nei pochissimi secondi di durata consentita da uno snap. E bastano quei pochi attimi a far cadere dei falsi miti: blogger che sembravano dolci e carine, con un’elegante scrittura dei loro post, si rivelano scurrili cafone nei loro snap; presunti emblemi della bellezza, struccate e no filter, rasentano brividi di paura; apparenti snobs risultano addirittura troppo social, troppo teneri; volti dai tratti pignoli, che ammiravamo su vari profili Instagram, assumono voci buffe o orripilanti; docili simpatiche e simpatici, made in YouTube, si riconfermano tali; personaggi famosi, molto famosi, scadono nel kitch caricando i propri snap di testi, emoticons, colori accesi; i soliti vuoti e idioti ostentano con turgore una ricchezza volgare; poi per fortuna ci sono gli spontanei e spontanee da sempre, e per loro fare uno snap è un po’ come chiacchierare con un amico, e loro sì che te lo strappano un sorriso! 

Ognuno a proprio modo osa, senza remore, protetto dall’effimera permanenza di uno snap.

L’annichilimento del ricordo virtuale induce ad un’inconsueta spontaneità, eccesso di filtri a parte.

Dunque sparlate, sproloquiate, posate, struccatevi, bevete e mangiateci pure sù durante una diretta Snapchat, perché tanto i post si autodistruggeranno dopo 24 ore, eliminando ogni traccia di ipotetiche memorie future. 

Ci sono cose che non si possono postare, per tutto il resto c’è Snapchat! 

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#Snapchat: come farsi i c…i degli altri 3.0

#CortiliAperti : una Roma che si svela

L’imperdibile evento del weekend in corso è sicuramente Cortili Aperti a Roma, manifestazione organizzata dall’ADSI (Associazione dimore storiche italiane), che svela i tesori nascosti all’interno dei palazzi storici romani di un certo calibro, convogliando amatori, amanti e professionisti di arte e architettura o semplicemente curiosi e turisti per caso. Perché un portone antico spalancato ammicca con fare persuasivo e ci sospinge all’interno con bramosa curiosità. Ed ecco apparire agli occhi di un pubblico estasiato capolavori scultori e architettonici datati ma tenuti in tiro, contornati da ornamenti architettonici e vegetali.

Meraviglie indiscusse si mostreranno ai vostri occhi indiscreti, assetati di cultura e di scultura, che saranno deliziati da bellezze senza tempo e senza fine.


Save the date: sabato 21 e domenica 22 maggio, nel cuore di Roma.

L’elenco completo dei cortili aperti qui: http://www.adsi.it/giornate-nazionali-adsilazio-2016/

#CortiliAperti : una Roma che si svela

#BirraGourmet e il weekend diventa brillo ma con gusto

Preminenti mastri birrai italiani si radunano, ancora una volta, al festival della birra artigianale, il Birra Gourmet, giunto alla sua seconda edizione, che si terrà a Roma domenica 22 e lunedì 23 maggio negli spazi dell’Opificio Romaeuropa, per portare il top in un bicchiere.

Prelibatezze preparate da chef di grande fama accompagneranno l’esibizione gustativa delle migliori birre artigianali, veri e propri prodotti d’eccellenza, create da piccole e medie aziende che avranno modo di farsi conoscere e di farsi apprezzare.Un connubio tra aromi a base di luppoli e profumi mediterranei inebrieranno olfatto e gusto. Cooking show di chef provenienti dal mondo dell’alta ristorazione prepareranno pietanze briose dove l’ingrediente più spumeggiante sarà appunto la birra.

La birra pregiata fa tendenza e l’Italia segue la moda producendo birre nazionali di alto livello che, come i nostri vini, simpatizzano con piatti specifici. Perché un sorso si sposa bene con un determinato tipo di morso.

Dalla carne al pesce, dalla terra al mare, si creeranno sinergie di gusto tra birre artigianali di qualità superiore e cucina di alto livello, per rallegrare i nostri palati con estrema raffinatezza.

Perché è vero che una bionda piccola è come il nero e sta bene su tutto, ma è anche vero che se abbinata con sapiente attenzione a piatti idonei ad esaltarne il suo aroma, ci sta ancora meglio!

Affrettatevi e…assetatevi!

#BirraGourmet e il weekend diventa brillo ma con gusto

Roma si tinge di verde: #FestivalDelVerdeEDelPaesaggio

Questo weekend Roma si è tinta di verde, un verde naturale, primordiale ma al contempo innovativo, dove design e natura si intrecciano cercando genuini compromessi. Il tutto è avvenuto nella splendida cornice del parco pensile dell’Auditorium di Renzo Piano, che ha ospitato, durante il Festival del Verde e del Paesaggio, circa 25.000 mq di esposizione per terrazzi, balconi e giardini.

Una piacevole passeggiata lunga un chilometro è stata percorsa da numerosissimi visitatori che girovagavano curiosi tra gocce d’acqua e spicchi di sole, costeggiando pareti verdi, immersi in profumi, colori e varietà di piante insolite, orti, serre e terrarium, sullo sfondo di design e progetti d’autore. Una vetrina all’aperto che mostra dalle più disparate essenze arboree ai più eleganti arredi per outdoor, come le linee eleganti di Ethimo e la raffinatezza essenziale del design di Studiotamat in collaborazione con Blu di Prussia; dai pannelli modulari di orto verticale che preleva l’acqua dall’acquario, si nutre di questa, la purifica e la rimmette nell’acquario, agli hula hoop ed ai contenitori di tetrapack che diventano vasi, perché in natura nulla si crea, nulla di distrugge ma tutto si trasforma.

Natura e artificio si innestano creando soluzioni efficaci che mostrano quasi sempre un occhio di riguardo all’ambiente, cercando di sposare la filosofia del rispetto e di imboccare la strada del riuso e della sostenibilità.

Roma si tinge di verde: #FestivalDelVerdeEDelPaesaggio

#OpenHouseRoma

Occhi curiosi, file in sospeso, attese ripagate. Sguardi attratti, orecchie dilatate, cuori pulsanti. Gente che corre, gente che va, gente che viene. Gente che chiede, gente che ammira, gente che ascolta.

Ecco un’istantanea dell’appena trascorso weekend in cui Roma ha spalancato le sue porte a genti curiose che vagavano bramose per la città, mostrando senza veli una buona parte dei suoi segreti celati, perché privati o normalmente non accessibili al pubblico. Tutto questo grazie all’evento Open House, frutto di un’intraprendente passione di giovani architetti che si impegnano con dedizione 365 giorni l’anno per permettere che ciò accada in un meraviglioso weekend di maggio.

Circa 170 siti, tra monumenti storici, sedi istituzionali, musei, cantieri in corso, architetture contemporanee e case private, hanno accolto gratuitamente avventori di cultura e di curiosità, svelando delle meraviglie spesso ignorate. Il tutto accompagnato da giovani guide volontarie che hanno messo a servizio del pubblico il proprio sapere, proprio come me, che ho avuto l’onore e il piacere di fare da guida volontaria a quel piccolo gioiello della Casa-Museo di Mario Praz e all’emblematico ex Palazzo del Buon Pastore, oggi Casa Internazionale delle Donne, ricco di significati velati.

Eventi, mostre, briefing, conferenze, tour hanno deliziato la già sublime atmosfera romana, convogliando sullo sfondo di uno scenario già pazzesco una serie concentrata di iniziative che hanno infettato l’architettura, protagonista indiscussa dell’iniziativa, di arti trasversali.

Viene così messo in luce quell’in auge seme di contemporaneità che lentamente si insinua con discrezione in una città così permeata di tanta eterna storia.

#OpenHouseRoma

Finchè c’è #Facebook c’è speransia!

Diciamolo pure: che ansia i ricordi di Facebook! Segno tangibile di quell’inesorabile avanzare del tempo, spiazzano il nostro primo accesso mattutino sulla piattaforma social più in voga da sempre. Basta un click sulla iconcina della app per essere catapultati indietro nel tempo, semplicemente visualizzando una foto o un post vecchio anni luce. Un pezzetto remoto della memoria del passato si insinua prepotentemente nell’attimo presente. Ed ecco che se ci va bene ci scappa una fragorosa risatina sotto i baffi nel guardare qualcosa di simpaticamente stupido che facevamo da “giovani”; se ci va male ci scappa una lacrimuccia, di gioia per attimi vissuti, di tristezza perché quegli attimi sono passati, e perché forse non torneranno mai più. Ed ecco l’ansia. L’ansia delle prime rughe che vediamo sul nostro volto riflesso nello specchio, ma che non sono minimamente presenti in quella foto lì, quella che il sarcastico signor Facebook ci ripropone, come i peperoni il giorno appresso l’ingestione. L’ansia di amicizie distanti, di amicizie trascorse, di amicizie andate. L’ansia di città bellissime visitate, di città bellissime abitate, amate. L’ansia di amori che vanno, di amori che restano. E la “speransia” che domani magari (ma magari) la foto ci faccia sorridere, di gioia, solo e soltanto di gioia.
Vorrei poter riguardare le foto quando lo dico io, vorrei poter ricordare quei momenti quando lo decido io, vorrei ridere o rimpiangere o piangere quando ne ho voglia io.
Però grazie Facebook per farlo tu per me! Tanto in fondo domani è un altro giorno…e io già riavrò dimenticato!

Finchè c’è #Facebook c’è speransia!